L'approccio Cognitivo Relazionale, applicato all'ambito della cinofilia, parte dal presupposto che le relazioni abbiano una grande influenza sullo stato di benessere o malessere sperimentato dal nostro amico a 4 zampe e del sistema in cui è inserito. Partendo da questa premessa, la figura dell'educatore cinofilo si inserisce all'interno della relazione uomo-animale come supporto ad entrambi fornendo degli "strumenti" utili  per vivere serenamente la relazione. 

L’approccio Cognitivo - Zooantropologico - Relazionale parte dal presupposto che le relazioni che instauriamo e l’ambiente nel quale cresciamo e viviamo abbiano una grande influenza sullo stato di benessere e/o malessere sperimentato dal nostro “amico a 4 zampe”, oltre che dall’individuo e dal sistema in cui è inserito.

Nello specifico, l’approccio cognitivo definisce un modo di osservare e “leggere” i comportamenti come frutto dell’espressione dello stato interno del soggetto, quindi non un prodotto di automatismi ma bensì frutto dell’interazione delle sue emozioni, dei suoi vissuti, delle sue esperienze e dei suoi stati mentali. In quest’ottica, il cane viene visto come un individuo, che possiede delle specifiche e personali caratteristiche, libero e in grado di scegliere per sé stesso ma, essendo inserito all’interno di un contesto familiare, la problematica che emerge e il malessere che il sistema esprime non vengono letti come mera difficoltà del cane ma piuttosto come espressione di un disagio legato al sistema nel quale è inserito.

L’obiettivo di questo approccio si discosta nettamente dalla produzione di mere prestazioni, ma piuttosto si concentra sulla crescita dell’individuo a 360° prendendo in considerazione tutti quegli aspetti che contribuiscono all’evoluzione  del soggetto. Questo significa che gli obiettivi da porsi non sono i singoli e specifici comportamenti prodotti, bensì lo sviluppo di risorse e di capacità sia dell’individuo che del sistema, in termini di adattamento e adattabilità emozionale. 

Avere un approccio zooantropologico nelle consulenze che offriamo significa considerare come punto centrale la relazione tra famiglia e cane: infatti è la relazione stessa a fare da mediatore evolutivo, ciò che connette il cane al mondo, indirizzando e sostenendo il suo percorso di crescita, sollecitando alcune direzioni e inibendone altre.

Per questo motivo la pedagogia cinofila non riguarda un semplice fornire informazioni sul modo corretto di trattare il cane, ma è prevalentemente un’attività di consulenza di relazione, perché è nella relazione che si realizza il sostegno alla crescita e all’evoluzione del cane.

La figura dell’educatore/istruttore cinofilo si inserisce all’interno della relazione uomo-animale come supporto ad entrambi, per cui il suo intervento si basa sull’osservazione delle modalità di relazione tra il cane e la sua famiglia e mira a modificare, attraverso un processo di co-costruzione reciproca tra educatore/istruttore e individuo/famiglia, i comportamenti disfunzionali presenti nel contesto entro il quale il disagio dell’individuo emerge, stimolando le risorse familiari e rafforzando sia il funzionamento individuale che quello familiare.  

 

 

Per ulteriori approfondimenti, potete visitare il seguenti siti:

http://www.biribau.com/www.biribau.com/Approccio.html

https://cinofiliacognitivorelazionale.com